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Analisi energetica e di processo nell' industria alimentare  

  • Analisi energetica e di processo in realtà agroalimentari: tale tematica è stata approfondita a più livelli integrando valutazioni sperimentali con analisi teoriche dei processi alla luce della complessità aziendale: in tutte queste ricerche si dimostra come i valori di consumo specifici siano fondamentali per valutare il livello di efficienza energetica complessiva dell’azienda. Diversi sono stati i settori oggetto di tali ricerche: il settore lattiero-caseario, dove è stato ottimizzato il diagramma di carico di potenza elettrico di una delle più importanti aziende lombarde produttrici di Grana Padano; il settore molitorio, che ha visto l’analisi di sei diverse unità produttive con lo scopo di confrontare i dati energetici specifici e fornire indicazioni sulla gestione complessiva degli impianti; il settore enologico, dove sono stati individuati i parametri che consentono una corretta autodiagnosi dei consumi nelle singole fasi del processo di vinificazione; il settore della pasta, che è stato oggetto di uno studio finalizzato a valutare, tramite misure sperimentali, i consumi specifici di ogni fase del processo produttivo e, alla luce del rapporto energia termica/energia elettrica, la possibilità di introdurre un impianto di cogenerazione. Infine l’analisi energetica nel settore della produzione artigianale della birra ha permesso di correlare i consumi energetici con la modalità di gestione delle singole fasi di processo (fermentazione e maturazione) in funzione della tipologia di birra.Nel settore delle produzioni di campo è stato affrontato uno studio teso a valutare le richieste energetiche delle singole specie di erbe officinali (melissa, achillea, alchemilla, menta, ortica e lippia) coltivate in Valcamonica utilizzando, come essiccatoio, un sistema basato su una pompa di calore.
  • -Applicazione di tecniche ottiche per l'analisi di prodotti alimentari: l’esperienza nell’ambito della fisica ottica è stata applicata anche nel settore dei prodotti da forno, delle uova, del miele.L’individuazione del livello di cottura dei prodotti da forno costituisce uno degli obiettivi propri dell’impiantistica del settore. Attraverso una telecamera equipaggiata di opportuni filtri sono stati valutati i livelli di cottura misurando la variazione della riflettanza in funzione dell’imbrunimento dei prodotti.Per ciò che riguarda l’analisi delle uova, si è affrontato il problema dell’individuazione dei residui organici presenti sul guscio (pollina, sangue, tuorlo) rispetto alla presenza di macchie naturali che non comportano l’eliminazione del prodotto dal consumo fresco. Utilizzando sia uno spettrometro, sia una telecamera, sono state messe a punto metodologie in grado di individuare e scartare i prodotti inquinati da residui organici.La sofisticazione del miele è stata invece oggetto di alcune indagini aventi lo scopo di mettere a punto sistemi semplificati per valutare la presenza di adulteranti (composti a base di zucchero) in matrici di miele puro.

Responsabile e afferenti

  • Prof.Luigi BODRIA.
  • Prof. Marco Fiala.
  • Prof. Riccardo Guidetti.
  • Dott. Roberto Oberti.
  • Dott. Enrico Ferrari.
  • Dott. Aldo Calcante.
  • Dott. Roberto Beghi.
  • Dott. Jacopo Bacenetti.
  • Dott. Valentina Giovenzana.
  • Dott. Simone Marai.

Progetti

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